#nelprofondo

Anche quell’importante commissario di polizia mi ha chiesto se sono davvero sicuro della tesi che sostengo. Ma io lo sono, anche se le certezze assolute non appartengono al mondo reale. Inoltre, per affermarmi nel mondo del giornalismo che conta devo fare qualcosa di straordinario, che mi caratterizzi. E queste “morti eccellenti” rappresentano un soggetto in grado di attirare l’attenzione del pubblico. Solo opportunismo professionale? No, perché  io sono davvero convinto che si tratti di omicidi. Lo penso e, soprattutto, lo “sento”. Certo, non è facile trovare prove là dove la polizia non è riuscita. E cercarle potrebbe rivelarsi anche pericoloso… almeno fino a quando i miei articoli non saranno diventati abbastanza famosi da costituire un’assicurazione sulla vita, perché toccarmi significherebbe rivelarsi… E, comunque, il pericolo è parte del mio lavoro. Perciò, devo mettere da parte ogni dubbio e continuare a darmi da fare.

(Duval)